mercoledì 6 novembre 2013

Il sogno Americano

E' proprio vero quando si identifica gli USA come la terra dei sogni?
Dove puoi realizzare tutti i tuoi progetti se ci credi e soprattutto se lavori sodo?
Una società fondata sulla multietnicità, sincretismo di culture, desiderio di farcela, e quel mix speciale di intraprendenza e speranza!
Famiglia De Blasio
Quello che non ti aspetti in Italia, pur essendo per tradizione patria dello scambio culturale e che dovrebbe essere una nazione variopinta con tutte le popolazioni e che si sono susseguite nelle varie dominazioni, siamo sempre ad ammirare l'integrazione degli altri e incapace di capire che dovrebbe per noi essere invece molto naturale.
Non è una favola ma i presupposti sono tutti quelli, con una sola differenza che spento i riflettori e risultati alla mano, alcuni sogni diventano semplicemente realtà.
Ed ecco De Blasio sul palco appena eletto sindaco di New York, con tutta la sua famiglia, scene da sit-com per noi italiani, lui unico bianco della famiglia, con la moglie, e i due figli Chiara e Dante, eh si! E' fiero di essere italiano.
L' Italo-americano De Blasio, definito populista democratico, perchè ha avuto il coraggio di parlare di cose semplici a volte banali entusiasmando la gente.
Ha avuto il coraggio di credere in quello che diceva e i newyorkesi gli hanno voluto dare fiducia!

http://www.corriere.it/esteri/13_novembre_06/exit-poll-de-blasio-eletto-sindaco-new-york-46ebc99a-4689-11e3-9b53-d1d90833aa3d.shtml

http://www.nytimes.com/2013/11/06/nyregion/de-blasio-is-elected-new-york-city-mayor.html

http://www.europaquotidiano.it/2013/11/06/il-turno-del-populista-democratico/

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-11-06/bill-de-blasio-re-dirigista-new-york-neo-sindaco-vince-il-71percento-voti-cosi-grande-mela-cambiera-pelle-071042.shtml?uuid=ABry9lb

martedì 5 novembre 2013

A Sinistra è ora di cambiare

Non riesco a capire come faccia la sinistra a diffidare così tanto di un giovane anche se di idee non convenzionali alla logica di apparato e accontentarsi di una sconfitta.
La storia della sinistra con la puzza sotto il naso,autoreferenziale e dei salotti radical-chic, rappresenta come il cambiamento è percepito come un corpo estraneo alla propria idea di Politica.
Ancora oggi si indugia se alcuni temi sono di destra o di sinistra, perdendo di vista l'attenzione alle tematiche concrete che comunque interessano tutta la collettività.
Pensare di affrontare i problemi nella loro totalità, spingendosi oltre le proprie roccaforti non è di sinistra e per esclusione quindi di destra?
Questo è il limite della sinistra, attenta a guardare solamente alla propria tradizione e che nel frattempo si è dimenticata che la società e il tempo sono andati avanti, le realtà socio-economiche si sono evolute in altre maniere e che non prevedono più un Rigidismo istituzionale dell'apparato.
Si richiede un'apertura che spinge a convergere sulla risoluzione di tematiche e interessi trasversali (es. l'impresa, tema tanto caro alla destra, e i lavoratori tema tanto caro alla sinistra, invece non si coglie l'importanza che le due categorie non possono prescindere l'una dall'altra).
Credo che sia ora di cambiare, ma questo deve avvenire nelle nostre teste, e ora di finirla con le vecchie categorie politico-mentali.
Votare per una sinistra aperta e inclusiva non deve essere un atto di coraggio, ma una conseguenza normalissima dell'evoluzione politica!